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18 ottobre 2017

Di prossima pubblicazione: Karl Jaspers, Cifre della trascendenza, Fazi Editore


Karl Jaspers, Cifre della trascendenza, Fazi Editore, collana Campo dei Fiori, 110 pagine, euro 18,00. A cura di Federico Ferraguto.

Ringraziamo l’Ufficio Stampa della Fazi Editore per averci segnalato questo libro e ricordiamo a tutti gli editori che è possibile inviarci comunicati e segnalazione di novità letterarie, presentazioni, reading e altro ancora all’indirizzo di posta elettronica: wordsandmore@inbox.com.

Karl Jaspers

Cifre della trascendenza

A cura di Federico Ferraguto

Fazi Editore

collana Campo dei Fiori

pp 110

euro 18,00

codice isbn 9788893251969

Disponibile dal 19 ottobre 2017

Nelle sue ultime lezioni all’Università di Heidelberg, tenute nel semestre estivo del 1961, Jaspers affronta il tema della relazione tra filosofia e rivelazione, un tema che ha occupato gran parte della fase finale del suo pensiero.

È proprio qui che le riflessioni più squisitamente esistenziali del filosofo trovano un’affinità, attecchiscono e sbocciano in un terreno prettamente teologico. Jaspers cerca di conciliare due dimensioni in apparenza contradditorie dell’uomo: la sua limitatezza e il suo anelito verso il trascendente. All’appello di questa dimensione altra, di fronte alla quale il linguaggio e la comprensione dell’uomo subiscono un eterno scacco, ci sono due risposte fondamentali. Una è quella che passa attraverso le cifre: esse sono il raccordo, e il racconto, con cui l’esistenza umana si riappropria della sua origine. Sono i gesti esistenziali, le immagini, i momenti, uniche istanze per noi comprensibili, attraverso cui la trascendenza ci fa pervenire il suo richiamo. «Le cifre sono moltissime. Non è possibile ricondurre a un denominatore comune quelle apparse nel corso della storia o nell’Antico e nel Nuovo Testamento. […] È fondamentale che le cifre siano storiche, cioè uniche nella loro forma. Pertanto non si parla di Dio in sé, ma del Dio di Abramo e Giacobbe, o del Dio che parla a Mosè. Si parla in modo concreto e storico, ma in cifre». L’altra risposta, invece, è quella del buddhismo, che mira al superamento delle cifre, al rifiuto dell’immagine e, in un certo senso, del pensiero stesso.

Grazie a queste brevi e dense otto lezioni possiamo ascoltare la viva voce di Jaspers, seguirla nelle sue improvvise intuizioni, nei suoi inaspettati collegamenti concettuali e farci irretire da uno dei pensatori più profondi del suo secolo.

«Il Dio fisico, personale, accompagna a lungo la vita di un bambino senza che esso ne dubiti. Possiamo vederlo come una magnifica ingenuità e una meravigliosa sicurezza solo retrospettivamente. Ci sarà un momento in cui il bambino si porrà la domanda se questo Dio personale esista realmente e, appena sorgerà un dubbio del genere, si manifesterà anche quello relativo all’esistenza della divinità come tale. Se la cifra della personalità viene messa in dubbio come realtà, questo non comporta necessariamente che venga messa in questione la trascendenza. Ma questo passo della coscienza che emerge e riflette nel bambino potrebbe portare alla disperazione. È andato perduto qualcosa di inaudito da cui dipende tutto. Il bambino chiama i suoi compagni e grida: «Come potete ancora vivere e giocare spensieratamente, se Dio non esiste!». Ma poi lui stesso continua a giocare con gli altri e con foga ancora maggiore».
Karl Jaspers

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