Note di Musica: inaugurazione Gubbio No Border, festival jazz

Tre fuoriclasse inaugurano la XVI edizione del Festival Jazz Gubbio No Borders. Dal 16 al 23 agosto 2017 la XVI edizione del Festival organizzato dall’Associazione Jazz Club Gubbio. 

Ringraziamo l’Ufficio Stampa per averci segnalato questo evento e ricordiamo a tutti che è possibile inviarci comunicati e segnalazione di eventi all’indirizzo di posta elettronica: wordsandmore@inbox.com

Tre fuoriclasse inaugurano la XVI edizione del Festival Jazz Gubbio No Borders


Dal 16 al 23 agosto 2017 la XVI edizione del Festival organizzato dall’Associazione Jazz Club Gubbio. Tra musica e cinema, 5 eventi nell’arco di 8 giorni per celebrare il jazz nelle sue varie sfumature. Il concerto inaugurale sarà al Chiostro San Pietro di Gubbio con il grande batterista Lorenzo Tucci che presenta il progetto “Touch” in trio insieme ad altri due formidabili musicisti: il sassofonista Max Ionata e il pianista Luca Mannutza.

l 16 agosto si inaugura la XVI edizione del Festival “Gubbio No Borders”, organizzato dall’Associazione Jazz Club Gubbio con la direzione artistica di Luigi Filippini; cinque eventi nell’arco di otto giorni tra musica e cinemacelebrando il jazz nelle sue varie sfumature: dallo swing, al blues, al groove anni settanta, alle atmosfere da sogno dei musical americani.


Ad inaugurare la manifestazione, 
mercoledì 16 agosto alle 21.30 al Chiostro San Pietro di Gubbio, un trio formato da tre grandi musicisti del panorama jazz italiano e internazionale: il batterista Lorenzo Tucci, il tenorsassofonista Max Ionata e il tastierista Luca Mannutza impegnato all’organo hammond, che presenteranno il progetto di Lorenzo Tucci “Touch” tra blues, jazz, swing, pop e sonorità anni ’70 dando vita a uno scenario variopinto scandito da groove gonfi di ritmo.


Così Lorenzo Tucci descrive il suo progetto “Touch”, termine divenuto anche il titolo di uno dei suoi album ed anche il suo soprannome, ad indicare il suo tocco tanto adrenalinico e coinvolgente quanto raccolto e suggestivo:
“Ho voluto pensare al jazz come una parola ben più ampia del significato che racchiude, attingendo non solo a generi come samba, funk, latin jazz, bossa nova e ad alcune sonorità degli anni settanta rievocate dalla presenza dell’organo Hammond, ma anche alla dance music del brano The Sky, che ho personalmente composto scrivendone il testo.”
Per trasformare questo progetto in un disco, nel 2009 Tucci ha raccolto accanto a sè vari amici e star del jazz italiano: da Gianluca Petrella Daniele Scannapieco Alice RicciardiPietro LussuLuca MannutzaWalter RicciMax IonataFabrizio Bosso, Pietro Ciancaglini.

Tra i batteristi di punta del jazz nazionale, negli anni Lorenzo Tucci ha collaborato con artisti italiani e internazionali di grande profilo del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brakeen, Fabrizio Bosso, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, Daniele Scannapieco, Maurizio Giammarco, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Rosario Giuliani, Luca Mannutza, Salvatore Bonafede, Karima, Max Ionata, Ada Montellanico e molti altri. 


E’ fondatore e cooleader insieme a Fabrizio Bosso e Daniele Scannapieco degli HIGH FIVE quintet, considerati la migliore formazione jazz degli ultimi anni e ribattezzati “i Beatles del Jazz”  con all’attivo sei album tra cui anche un live registrato al Blue Note di Tokyo, uno dei templi del jazz mondiale, oltre 30.000 copie vendute. Proprio con gli High Five quintet Tucci incontra Mario Biondi e insieme registrano l’album che lo trasforma in rivelazione del soul/jazz: “Handful of Soul” del 2006, oltre 500.000 copie vendute e un grande successo di critica e pubblico. Negli anni Tucci infittisce le collaborazioni con Fabrizio Bosso facendo parte di innumerevoli formazione e tour mondiali realizzando con lui più di dieci album tra i quali You’ve Changed (Blue Note) e “Enchantment”, tributo a Nino Rota realizzato con la London Symphony Orchestra. Altro disco degno di nota sarà “Trumpet Legacy” con Flavio Boltro e Fabrizio Bosso; proprio da questa collaborazione nasce il gruppo latin/jazz “Latin Mood” con Javier Girotto, e registrato due importanti album: “Vamos” e “Sol”.

Gli altri appuntamenti del Festival:
Un’intera serata, quella del 18 agosto, sarà dedicata ad omaggiare il centenario del primo disco della storia del jazz con la proiezione alle ore 21.30 del film “Sicily Jass” presso la Sala Trecentesca della Residenza Comunale.
Il 19 agosto alle 21.30 si torna al Chiostro di San Pietro per un concerto all’insegna del Blues d’autore, con la band di Maurizio Pugno&Gionni Grasso.


Il 21 agosto sarà la volta del “Jazz in Taverna Off”, con il concerto “Sicily Jass” ispirato al periodo 1917-1926 e dunque alle musiche e allo stile della Original Dixieland Jass Band, con la Dixie’s Brothers Band. Per il pubblico, aperitivo, cena e concerto dalle ore 20.15, all’ex refettorio di San Pietro.
L’ultimo appuntamento del 23 agosto è sempre all’insegna del Jazz in Taverna Off, dal titolo “Evadere dalla realtà alla ricerca di un sogno: il Musical”. Gli spettatori saranno trasportati dalle atmosfere sognanti dei musical americani dal Paolo Ghetti Melody Quartet, con musiche di George Gerswhin, Jerome Kern, Irvin Berlin, Cole Porter, Lorenz Hart.

Il costo d’ingresso per il concerto del 16 agosto è di €15.
Info e biglietteria: 
Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693
L’evento è patrocinato dalla Regione Umbria e dal Comune di Gubbio.
Sponsor della manifestazione: 
CVR di Gubbio; partners: Associazione Maggio Eugubino, Libreria Fotolibri, Photostudio Gubbio.

CONTATTI
Facebook: Gubbio No Borders
Associazione Jazz Club Gubbio: tel. 347.8283783 – 075.9220693
Ufficio Stampa Festival:
 Fiorenza Gherardi De Candei
tel. 328.1743236 e-mail 
fiorenzagherardi@gmail.com

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